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L’Ultima Voce (La Trilogia Di Lilac #1.5)
di Alessia Esse
Pubblicazione: 26 Aprile 2013
Autopubblicato
Genere: Distopico
Voto: 10/10
Vega G abbandona la villetta rossa in cui si è introdotta di nascosto, e corre verso il mono-aereo che la porterà lontano. Ma lontano è un concetto relativo, perché un ricordo continua a seguirla.
Un ricordo vecchio, ma non sbiadito.
Un ricordo che ha la voce di un ragazzo.
L’ultima voce maschile che la Presidentessa ha udito prima di diffondere il virus.
Se avete letto Perfetto, sapete bene con che tipo di finale quella sadica di Alessia c’ha lasciato. (Se non avete letto Perfetto, immaginate il mio sguardo truce su di voi, e saltate questa recensione per andare dritti dritti alla seconda parte del post, dove potrete redimervi dai vostri errori)
Ve lo ricordate tutti, vero? Ecco, siccome Alessia non solo è sadica, ma le piace pure affondare il coltello nella ferita, è proprio da quegli ultimi momenti che riprende la storia: Vega G, dopo aver fatto quello che ha fatto *grido di disperazione*, sta scappando dalla villetta dove si trovava Lilac, per trovare la salvezza grazie al suo aereo monoposto. A questo punto però, invece di andare avanti, Vega G ci fa fare un salto nel passato, e non un passato qualunque: ci porta indietro a poche ore prima che il virus anti-uomo venisse diffuso, e ci fa conoscere Antonello.
Chi è Antonello? Per saperlo dovrete leggere la novella, perchè l’unica cosa che posso dire su di lui è che spero vivamente avremo la possibilità di ritrovarlo in Segreto, il secondo capitolo della Trilogia di Lilac. Soprattutto dopo il colpo di scena che Alessia ci butta tra capo e collo in questa novella. Credo di aver impiegato un quarto d’ora a leggerla (come ho detto su Goodreads, se proprio le dovessi trovare un difetto è quello di essere finita troppo in fretta ), dopodichè c’è voluta circa un’ora per riprendermi da quella notizia.
Però, state tranquilli: ho ben tre buone notizie da darvi: la prima, è che L’Ultima Voce è disponibile da oggi su Amazon.it. La seconda, è che fino al 30 Aprile la potrete scaricare gratuitamente. Avete capito bene, GRATIS. La Terza, è che Alessia finalmente ha deciso di mettersi sotto le mie grinfie per una breve (ma intensa) intervista che potrete immediatamente leggere!
Ale, grazie infinite per aver accettato di fare un salto qui sul blog!
Grazie a te per questa opportunità! Ammetto di sentirmi super-emozionata. Abbiamo iniziato a tenere un book-blog nello stesso periodo, più o meno, e due anni fa non avrei mai pensato che ad un certo punto TU mi avresti intervistata
(Io ci ho sempre contato!  )
- Non è un mistero che il tuo primo libro, Perfetto, sia arrivato dopo un bel po’ di ‘gavetta’ con le fanfiction. Come sei passata dai vampiri, alle storie d’amore (molto, molto hot) al young adult distopico?
Credo che la mia sia stata una specie di evoluzione. Come ben sai, già mentre scrivevo fan fiction avevo delle idee circa diverse storie originali, ma – un po’ per pigrizia, un po’ per insicurezza – le ho sempre tenute nascoste. Ho iniziato a scrivere ff per divertimento, mio e dei lettori. Non pensavo che questo divertimento potesse, almeno per me, evolversi in qualcos’altro, ovvero la Trilogia di Lilac.
- Perfetto parla di un mondo senza uomini. Ci vorresti vivere, tu, in un mondo di sole donne? (Siccome mi conosci, non devo dirti quale sarebbe la mia risposta a questa domanda)
Un mondo di sole donne:
In un mondo di sole donne, io sarei sicuramente quella che va a caccia dell’ultimo uomo rimasto.
Scherzi a parte. No, assolutamente no. Un mondo di sole donne sarebbe mooooolto triste. Gli uomini sono la fonte delle nostre risate, giusto?
(Emh… sì, chiamiamole risate. Non vorrei mai scadere nel volgare a quest’ora del pomeriggio)
- Il libro che più di tutti ti ha scatenato l’invidia dello scrittore (quel momento in cui l’ammirazione si trasforma in invidia e il verde diventa il tuo colore naturale)?
Ogni libro di Cassandra Clare scatena in me l’invidia dello scrittore. Quella donna scrive storie che amo leggere e storie che amerei ideare e scrivere. Alla fine dei suoi libri non so se provo più amore o più invidia nei suoi confronti XD
- Se potessi trovare davvero un virus che uccidesse una sola categoria di persone/animali/piante/funghi, su chi o cosa scateneresti la tua ira?
LE ZANZARE.
LE ZANZARE.
LE ZANZARE.
Siamo nel 2013 e io devo ancora combattere con degli insetti succhia-sangue come se combattessi contro Attila.
- Noi lettori aspettiamo con ansia Segreto, il secondo capitolo della trilogia di Lilac. Tu, da lettrice, che libro stai aspettando con ansia?
Bellissima domanda.
Proprio fra poche settimane usciranno gli ultimi capitoli di due saghe che mi piacciono molto: Goddess, l’ultimo della saga Starcrossed, di Josephine Angelini, e If I Should Die, l’ultimo libro della saga Revenants, di Amy Plum (questa trilogia è una chicca!). Ad Agosto sarà la volta di The Mistress, il nuovo libro di Tiffany Reisz, e a Settembre c’è il ritorno di Laura Wiess, una delle mie autrici preferite (un’altra per cui provo taaanta invidia), con Me Since You. L’elenco sarebbe lunghissimo, ma non voglio dilungarmi fino a far sbadigliare te e i tuoi lettori
Grazie infinite di essere stata con noi!
Grazie a te per le tue domande!
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Compra L’ultima Voce: su Amazon
E adesso…

Ale non solo è stata così carina da rispondere alle mie domande, ma ha messo a disposizione una copia digitale di Perfetto (non serve un e-reader per leggerla, è sufficiente il vostro pc e l’applicazione di Kindle per pc che trovate su Amazon – seriamente, nulla di più facile). Quindi, se non avete ancora letto questa FAVOLOSA storia, questo è il momento giusto per farlo! Per partecipare, è sufficiente compilare la scheda qua sotto: avete tempo fino alla mezzanotte del 30 Aprile. Niente di più semplice 
a Rafflecopter giveaway

Suonino le trombe, rullino i tamburi, il blog compie DUE anni!
Non è un segreto che negli ultimi mesi i post abbiano scarseggiato, e questo non è sicuramente il blog più aggiornato, o più interessante, o quello con le recensioni migliori, e senza ombra di dubbio non è quello che ospita i giveaway più favolosi. Eppure, nonostante tutto questo, voi siete qui, e leggete fedelmente ogni post, lasciando meravigliosi commenti e partecipando ai miei deliri. Quindi non solo festeggio i miei primi due anni del blog, festeggio soprattutto voi, che siete meglio di qualsiasi galley o ARC in circolazione e che mi date la voglia per continuare anche quando è più difficile del solito. Grazie.
Speriamo di ritrovarci qui anche l’anno prossimo!!!

Top Ten Tuesday è una rubrica presentata da The Broke and the Bookish
Si sa: spesso e volentieri le aspettative che abbiamo per un libro non vengono raggiunte, e altre volte invece vengono più che superate. E il Top Ten Tuesday di questa settimana ci chiede proprio questo: quali libri ci hanno sorpreso in positivo, e quali in negativo?

Tiger Lily, di Jodi Lynn Anderson
Non so bene cosa mi aspettassi quando ho iniziato a leggere, ma di sicuro non mi aspettavo uno dei libri più belli che abbia mai letto. Meraviglioso.
The Girl of Fire and Thorns, di Rae Carson
Aspettative per questo libro: zero. Nada. Nisba. Mi piace il fantasy, ma non sono esattamente un hardcore del genere, e complici un paio di recensioni negative su Goodreads credevo davvero che non mi sarebbe piaciuto più di tanto. E invece l’ho divorato e adorato! Non è meraviglioso quando succede?
Mine Till Midnight, di Lisa Kleypas
Pur avendo già letto alcuni libri della Kleypas, c’è voluto un po’ prima di decidermi ad iniziare Mine Till Midnight, e anche quando finalmente ho deciso l’ho fatto con moooooolta titubanza. E poi mi son ritrovata a divorare i cinque libri della serie in una settimana. Non è che mi sono piaciuti, sono diventati una droga.
The Sea Of Tranquility, di Katja Millay
Quando ho iniziato questo libro non sapevo bene a cosa stavo andando incontro, e mai mi sarei aspettata una storia talmente bella che anche solo a pensarci dopo diversi mesi, mi viene di nuovo il magone. Best boook EVAH.
The Host, di Stephanie Meyer
Io prima di leggere The Host: “Umh… Alieni a forma di verme che invadono la terra impossessandosi dei corpi degli uomini? Emh… Vabbè, dai, giusto perchè l’ha scritto la Meyer, e Edward è così perfetto, e tanto se fa schifo non lo devo mica finire…”
Io, dopo aver letto The Host: “DIO PERCHE’ MI HAI DATO UN CUORE NON POSSO SOPRAVVIVERE MY EMOTIONS IAN DOVE SEI TI PREGO PRENDIMI IN MANO E DIMMI CHE SONO BELLISSIMA ANCHE COME CENTIPEDE”

Requiem, di Lauren Oliver
La delusione è tanto recente e profonda che ancora non sono riuscita a scrivere una recensione che non fosse solo un elenco di insulti ed espressioni non propriamente adatte al pubblico. Come concludere una serie a membro di segugio: Lauren, you did it.
Beautiful Creatures, di Kami Garcia
Non è che non mi sia piaciuto, anzi, è che dalla trama credevo avrei avuto difficoltà a staccarmi dalle pagine, e così non è stato. Sono ottimista per gli altri libri della serie però!
Fallen, di Lauren Kate
Un libro che parla di angeli caduti, con un prologo favoloso, di cui Disney ha acquistato i diritti per farne un film? “Sento odore di awesomeness”, ho pensato. Quello che invece si è sentito a fine lettura, è l’odore di bruciato del libro che, OPS!, era finito nel fuoco. Che peccato.
Pushing The Limits, di Katie McGarry
Per diverse settimane nella blogosfera e su goodreads non si è parlato altro che di quanto fosse bello questo libro, e di quanto fosse meraviglioso Noha, e dei gruppi di sostegno in giro per il mondo per superare la fase di depressione che seguiva la lettura della più grande storia d’amore dopo Romeo e Giulietta. Dire che mi sono sentita fuori dal club è un pallido, pallido eufemismo.
Bared To You, di Sylvia Day
Non è che mi aspettassi un capolavoro, ma questo è stato il peggior libro che io abbia mai letto. Seriamente. Quando l’ho finito mi sono dovuta rifugiare nel barattolo di nutella, tanto ero provata dallo sforzo. Ogni volta che qualcuno classifica Bared To You come ‘gran bel libro’, uno scrittore si rivolta nella tomba.
E adesso ditemi…
Conoscete questi libri? La pensate come me? Quali sono i libri che vi hanno sorpreso in modo positivo? E quelli che vi hanno deluso?
The Goddess Inheritance (Goddess Test #3)
di Aimee Carter
Pubblicazione: 26 Febbraio 2013
Casa Editrice Americana: Harlequin Teen
Inedito In Italia
Genere: YA, Mitologico, Romantico
Voto: 7/10
Altri libri della serie: The Goddess Test, The Goddess Hunt, Goddess Interrupted, The Goddess Legacy
Durante nove mesi di cattività, Kate Winters è sopravissuta ad una Dea gelosa, ad un vendicativo Titano e ad una gravidanza che non aveva cercato. Ora la regina degli Dei vuole suo figlio, e Kate non può fermarla -finchè Crono non le propone un accordo. In cambio della sua leatà e della sua devozione, il Re dei Titani risparmierà l’umanità e lascerà che Kate tenga il bambino. Ma, anche se Kate accetterà, Crono distruggerà Hanry, sua madre e il resto del concilio. Se Kate rifiuta, Crono ridurrà il mondo in brandelli, finchè nessun mortale o immortale sarà sopravvissuto. Con il peso del destino di tutte le persone che ama sulle sue spalle, Kate dovrà fare l’impossibile: trovare un modo per sconfiggere l’essere più potente mai esistito, anche se potrebbe costarle tutto. Anche la sua eternità.
Dopo la fine di Goddess Interrupted aspettavo Goddess Inheritance un po’ come uno aspetterebbe una pizza dopo una settimana di digiuno. E adesso, immaginate la faccia di questo povero Cristo che, dopo essersi sognato pizze giganti che lo accoglievano tra le loro braccia per giorni e giorni, si ritrova davanti un piatto di pasta in bianco. Ovviamente suddetto povero Cristo si butterà a capofitto nel piatto di pasta, che seppure non essendo malaccio, non ha certo lo stesso sapore della pizza che tanto aveva agognato. Ecco, questa è in poche parole la mia esperienza con The Goddess Inheritance: mi è piaciuto, ma ne sono rimasta anche molto un po’ delusa, e questo probabilmente è successo anche perchè le mie aspettative per questo libro erano a dir poco altissime.
Ma facciamo un passo indietro: alla fine di Goddess Interrupted, Kate viene rapita da Calliope subito dopo aver scoperto di essere incinta *imprecazioni in tutte le lingue del mondo*. Ero quindi convinta che la storia sarebbe ripresa da questo punto, e invece SBAM, ci ritroviamo Kate che sta partorendo, nelle mani degli amorevoli Crono e Calliope. E questo è il primo problema della storia, per me: come posso credere che Kate sparisca per nove mesi e che Hanry o gli altri non si preoccupino nemmeno per un secondo di che fine ha fatto e non si stupiscano del fatto che non si faccia sentire nemmeno una volta? E sì, lo so che in teoria doveva essere andata alla ricerca della moglie di Crono, che si trattava di una spedizione in capo al mondo e bla bla bla, ma seriamente: stiamo parlando di Dei nel ventesimo secolo, non della spedizione di Magellano. Ma comunque, andiamo avanti. Superato il burrascoso inizio, mi aspettavo che la storia proseguisse in modo graduale per poi arrivare ad un eventuale climax e infine alla conclusione. Anche qui, aspettative sbagliate: nelle prime cinquanta pagine succede di tutto, e non è che si raggiunge un climax, se ne raggiungono VENTI. E la cosa mi sarebbe anche andata bene, se non fosse che poi il resto del libro gira intorno alle quello che è successo all’inizio, e voi non potete immaginare quanto mi dispiaccia dirlo ma l’ho trovato noioso, ripetitivo e prevedibile. Più di una volta mi sono ritrovata a saltare righe senza nemmeno averlo deciso coscientemente, il che è assurdo visto che nei precedenti due libri spesso mi capitava di tornare indietro per rileggere i passaggi più belli.
Ma non è stato nemmeno questo il mio problema più grande con The Goddess Inheritance. No. Il problema più grande è stata Kate. Ve lo ricordate quanto mi piaceva il suo personaggio nei primi due libri? Quante belle cose avevo da dire su di lei? Ecco, devo rimangiarmi tutto. Kate in questo libro è stata UNA LAGNA TERRIBILE. E sì, potremmo accreditare il tutto alla depressione post partum se stessimo leggeno un libro di Rosamunde Pilcher, ma non in un YA mitologico. SEI UNA DEA, CRIBBIO, SMETTILA DI LAMENTARTI E TIRA FUORI GLI ATTRIBUTI. Insomma, anche qui, delusione maxima.
E poi, abbiamo penato per due libri per avere Hanry e Kate finalmente insieme e felici, dov’è il romanticismo? Dov’è la storia d’ammmmmore? DOVE SONO FINITI I MIEI SWOONS?
A questo punto vi chiederete: perchè gli hai dato 7/10, e non un voto più attinente a quello che stai dicendo… che ne so, un bel -1000? La risposta è semplice: Daddy Harry:

Sono profonda come una pozzanghera, ma I REGRET NOTHING. Hanry in versione papà merita tutte le stelle della galassia, quindi facendo una media ponderata il voto è più che giusto. Anche se, devo ammetterlo, quando ho girato l’ultima pagina, mi sono sentita sollevata.
In conclusione, questo non è sicuramente il mio libro preferito della serie (Ma va? Non l’aveva capito nessuno). Ma non fatevi spaventare dai miei deliri, e leggete questa serie. Se non altro, per tornare qui e aprire un dibattito su Daddy Hanry.
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Clockwork Princess (The Infernal Devices #3)
di Cassandra Clare
Pubblicazione: 19 Marzo 2013
Casa Editrice Americana: Walker Books
Casa Editrice Italiana: Mondadori
Pagine: 568
Genere: YA, Romantico, Steampunk
Voto: 10/10
Altri libri della serie: Clockwork Angel, Clockwork Prince
Tessa Grey dovrebbe essere felice -non sono tutte le spose felici?
Eppure mentre si prepara per il suo matrimonio, una rete di ombre inizia a stringersi attorno all’ Instituto di Londra degli Shadowhunters. Un nuovo demone fa la sua comparsa, un demone legato da sangue e segretezza a Mortmain, l’uomo che vuole utilizzare un esercito di automi senza pietà, i “Dispositivi Infernali”, per distruggere gli Shadowhunters. A Mortmain manca solo una cosa per portare a termine il suo piano. Ha bisogno di Tessa. E Will e Jem, i due ragazzi che rivendicano in egual modo il cuore di Tessa, faranno qualsiasi cosa per salvarla.
Facciamo che questa volta partiamo dal fatto che probabilmente nessuno al mondo -forse solo poche anime elette- può essere in grado di scrivere una recensione che possa anche solo lontanamente, ma anche in minima parte rendere giustizia a questo libro. E anche se tali menti eccelse esistessero io e le mie scarse capacità esplicative non ne faremmo certo parte, quindi questa non sarà una recensione, bensì un piccolo sfogo/sproloquio in cui vi elenco tutti i motivi per cui la mia vita non sarà più la stessa dopo aver letto Clockwork Princess. Una cosa così, tipo.

Se leggete questo blog sapete che per me Cassandra Clare è un genio. La sua immaginazione, la sua capacità di creare personaggi sempre diversi e sempre meravigliosi ma credibili, il suo seminare le storie di piccoli indizi che hanno senso nei libri successivi o addirittura nell’altra serie… insomma, tutto. Adoro lei e il suo modo di scrivere, anche se adoro è un termine un po’ limitativo. Sarebbe meglio dire ossessione, ma non vorrei sembrare più matta di quello che già sembro… Ad ogni modo, amando così tanto quel genio di donna ho iniziato Clockwork princess sì in uno stato di totale freakout (che però mi accompagna tutte le volte che un nuovo libro della Clare arriva nelle mie manine), ma anche relativamente tranquilla perchè sapevo che non mi avrebbe deluso. Immaginavo che avrei riso con le battute di Will, che avrei sofferto insieme a Jem, che avrei tifato in ogni caso per Tessa (perchè anche più che Team Jem e Team Will, io sono sempre stata Team Tessa), sapevo anche che l’avrei finita a shippare tutti con tutti sperando in una sorta di anticipazione degli anni sessanta e che senza ombra di dubbio mi sarei commossa ed emozionata più volte durante la lettura. E tutto questo è successo, ma quello che non mi aspettavo è di ritrovarmi post epilogo, a fissare l’ultima frase del libro singhiozzando come se mi avessero appena strappato il cuore dal petto e contemporaneamente felice come se me lo avessero appena restituito. E voi forse pensate che io stia esagerando, ma non è così. E non sto esagerando nemmeno quando vi dico che la Clare ha probabilmente cambiato la mia visione dell’amore e del lieto fine. Qui devo andare in punta di piedi perchè altrimenti inizio a spoilerare, e non voglio rovinarvi nemmeno una virgola di questo meraviglioso libro, ma quello che vi dirò è che se prima forse, anche solo inconsciamente, credevo che potesse esistere solo un grande amore, solo una persona perfettamente giusta per un’altra… adesso non lo credo più. E anche se continuerò a leggere quei libri di cui tanto mi piace parlarvi nei miei Guilty Pleasure, anche se continuerò ad adorare ogni lieto fine di Jill Shavis in cui l’eroe e l’eroina finalmente si trovano e capiscono che nessun altro al mondo li avrebbe resi così felici, una parte del mio cuoricino si ricorderà per sempre di Will, Jem e Tessa e del triangolo amoroso più bello, intenso e incredibile che sia mai stato descritto.
Mai, mai sarei riuscita ad immaginare un finale così giusto e perfetto per questa serie. E questo probabilmente è il motivo per cui non scrivo New York best seller e Cassandra Clare sì, ma non è questa la cosa importante: la cosa importante è che la Clare è riuscita a dare giustizia ad ogni personaggio, ad ogni filo della storia, regalandomi una delle più belle storie che abbia mai letto, che rimarrà con me per tanto (ma proprio tanto) tempo, e che non vedo l’ora di rileggere, anche se probabilmente conoscendo il finale inizierò a singhiozzare da pagina uno del primo libro, invece che durante l’epilogo dell’ultimo!
E adesso la parola a voi: avete già letto il finale di questa meravigliosa trilogia? Come me, vi ritrovate spesso a fissare un punto fisso della parete, pensando a Will/Jem/Tessa e chiedendovi come farete a continuare a vivere amare un altro libro nello stesso modo in cui avete amato questo? Non avete letto ancora nulla, ma con questo sproloquio sono riuscita a convincervi? Attendo le vostre risposte con ansia. Non lasciatemi qui a singhiozzare da sola.
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Compra Clockwork Princess: su The Book Depository | su Amazon

Ehm…
Facciamo finta che io non sia sparita dal blog per una vita? *puppy eyes*
Come avrete intuito dal titolo, il Top Ten Tuesday di questa settimana ci chiede quali sono le nostre cotte nei libri: i protagonisti (nel mio caso, ma potrebbero essere anche protagoniste!) che più ci hanno fatto sognare, sospirare e desiderare di poter entrare nel libro e soppiantare l’eroina di turno per poter abusare conoscere meglio suddetti protagonisti. Siccome la maggior parte di voi mi conosce e ormai -aimè- non ho più nessuna apparenza da mantenere, procederò alla scrittura di questo post senza vergogna sapendo che voi potrete capirmi, se non proprio affiancarvi a me in questo momento di profondo fangirlismo.
1) Edward Cullen, Twilight Series: togliamoci subito questo sassolino dalla scarpa, così poi potremo andare avanti con la classifica belli rilassati. Ho 28 anni, ho letto una marea di libri, ma Edward Cullen m’ha suscitato bollori che in pochi, pochissimi sono riusciti a suscitare. Dopo tanti anni, quell’aggrappamento di coscia in Eclipse continua a rimanere impresso come un marchio a fuoco nella mia mente di infoiata, e non me ne vergogno.
2) Jace Wayland, The Mortal Instruments Series: attori penosi anoressici a parte, Jace mi trasforma nella peggiore delle ragazzine innamorate, che in confronto le Onedirectioners sono calme e rilassate. Anche qui, la vergogna non è di casa.
3)Ian O’Shea, The Host: “I held you in my hands, Wanderer, and you were beautiful.” Se non avete singhiozzato con questa frase siete morti dentro.
4)Will Herondale e Jem Carstairs, The Infernal Devices (giuro, questa classifica non ha solo personaggi creati da Cassandra Clare e Stephanie Meyer): sì, li metto insieme perchè, come Tessa, anche io non posso e non voglio scegliere tra l’uno e l’altro. E adesso scusatemi, vado a piangere una mezz’oretta pensando a Clockwork Princess.
5) Leo Hathaway, The Hathaways Series: recentissima addizione al gruppo di maschioni letterari in cima ai miei pensieri, Leo è tutto ciò che una donna sana di mente potrebbe desiderare, racchiuso da un delizioso package vittoriano. Per la serie, datemi un corpetto pieno di lacci solo per farmelo strappare da lui.
6)Tucker Avery, Unearthly Series: INFINITE SWOONS. Tucker Avery è il ragazzo che ti farà sospirare talmente tanto che la tua famiglia penserà che ti sia venuto l’asma.
7) Josh Scott, Forever and a Day: Jill Shalvis ha la capacità di descrivere maschioni alfa che raramente falliscono nel ridurmi ad una pozzanghera di ormoni impazziti, ma Josh Scott li batte TUTTI. Papà single, medico super responsabile, amante protettivo, possessivo e generoso. E no, non sto parlando della colletta in chiesa.
8) Four/Tobias Eaton, Divergent Series: anche qui, come per Tucker, lasciatemi dire SWOON SWOON SWOON.
9)Etienne St Clair, Anna and the French Kiss: voi provate a immaginare come sarebbe stata la notra vita se anche noi, come Anna, avessimo trovato un Etienne tutto per noi. THE MERAVIGLIA.
10) Mr Darcy, Pride and Prejudice: generazioni e generazioni di donne si tutte le età che sognano un incontro del terzo tipo con lui: ci sarà anche un motivo, no?
Bene, questa era la mia classifica priva di pudore e/o vergogna. E adesso fatevi avanti e ditemi quali sono i protagonisti che vi fanno sognare!
Vortex (Tempest #2)
di Julie Cross
Pubblicazione: 15 Gennaio 2013
Casa Editrice Inglese: Mcmillan Children Books
Inedito In Italia (Prossimamente edito per Fanucci?)
Pagine: 368
Genere: Science Fiction, Romantico
Voto: 8/10
Altri libri della serie: Tempest
Jackson Meyer si è buttato con tutto se stesso nel suo ruolo di agente per Tempest, l’oscura divisione della CIA che si occupa di tutte le minacce legate ai viaggi nel tempo. Nonostante il dolore per aver perso l’amore della sua vita, Jackson si è dimostrato un eccellente agente. Però dopo un accidentale incontro con Holly -la ragazza per la cui salvezza ha alterato il futuro- Jackson è costretto a ricordare tutto quello che ha perso. E quando Eyewall, una divisione della CIA opposta a Tempest, emerge, Jackson e i suo colleghi agenti non solo si trovano sotto attacco, ma Jackson comincia a scoprire che il mondo intorno a lui è cambiato e che qualcuno è a conoscienza della sua relazione cancellata con Holly, mettendo di nuovo entrambe le loro vite in pericolo.
Se seguite me e questo blog, sapete che Tempest è stato in assoluto uno dei miei libri preferiti dell’anno scorso, e che aspettavo Vortex con una trepidazione da record. Tanta era questa trepidazione che, una volta ricevuto il prezioso pacco da Amazon, non mi sono fermata nemmeno per un secondo a chiedermi se forse era il caso di dare una rilettura veloce a Tempest -nemmeno per sogno, mi sono tuffata nella lettura pensando che, sicuramente, tutto sarebbe tornato a galla. Ecco, a posteriori posso dire che questo è stato un enorme, gigantesco errore!
Non posso dirvi con assoluta certezza se sia solamente un problema della mia memoria a colabrodo, o se anche la storia c’entri qualcosa, fattostà che riuscire a seguire Vortex trovando un filo logico a cui aggrapparmi è stato davvero, davvero difficile. Una cosa che avevo adorato in Tempest è la facilità con cui ero riuscita a seguire tutti i salti temporali di Jackson e il senso di tutti gli spostamenti senza dovermi mai fermare a riflettere o tornare indietro a controllare qualche passaggio, e purtroppo questo è completamente sparito in Vortex.
Alla fine di Tempest avevamo lasciato Jackson subito dopo aver cambiato la storia nel tentativo di salvare Holly, la ragazza che ama. In Vortex lo ritroviamo nel bel mezzo di una missione per la CIA -di cui è ormai diventato agente- e nel pieno della depressione post-Holly. Non è più lo stesso Jackson, è l’ombra di se stesso. Non riesce a connettere con nessuno dei suoi colleghi, non può parlare con il padre perchè è anche il suo capo e non può mostrare favoritismi, non ha più il suo migliore amico con cui sfogarsi. In altre parole, NEW MOON ALL OVER AGAIN. Per fortuna, invece di avere Bella in stato catatonico davanti alla finestra per mesi, abbiamo Jackson che anche nella sua versione più depressa rimane un gran figo, e abbiamo la Cross che più di dieci pagine senza che succeda qualcosa non le sa scrivere: come Tempest, anche Vortex è pieno d’azione e tiene letteralmente incollati alle pagine (se non altro per la speranza di capire che diamine sta succedendo).
Ma non sono nè la bravura della Cross (che è tanta), nè la storia favolosa dei viaggiatori del tempo (come ho detto, FAVOLOSA) che mi fanno amare così tanto questi libri: il merito è in gran parte dei personaggi e soprattutto di Jackson, e non perchè io sia la solita disperata che si prende una cotta per il protagonista maschile (anche se questo succede spesso), ma perchè semplicemente Jackson è incredibile. E’ ironico, impulsivo, coraggioso, e quando ama qualcuno lo fa in modo completo, senza riserve, ed è disposto a tutto per proteggere quella persona. Non ci pensa due volte a buttarsi da un palazzo, a disinnescare una bomba che non ha mai visto, a cambiare il futuro o il passato o il presente. Questo lo porta spesso a prendere decisioni non esattamente responsabili o sensate, ma è anche il bello del suo personaggio: non è perfetto, è bel lontano dall’esserlo, e non cerca nemmeno di diventarlo. E il modo in cui ama Holly… posso dire solo questo: ogni ragazza al mondo meriterebbe un Jackson Meyer.
La cosa peggiore di questo libro? Quando finalmente si inizia a capire cosa sta succedendo, chi sono i buoni e i cattivi, quando tutto inizia ad avere un senso… finisce. Finisce in modo a dir poco BRUTALE. Ho già iniziato il conto alla rovescia per il terzo e ultimo libro, e so già che sarà un’attesa lunghissima.
E voi? Avete letto Tempest? E Vortex? Cosa ne pensate? Vi è piaciuto, l’avete detestato, la vostra copia è stata lanciata della finestra? Fatemi sapere!
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Compra Vortex: su The Book Depository (in lingua originale) | su Amazon
My Guilty Pleasure è una rubrica settimanale presentata da questo blog dove si parla dei libri che sono il nostro piacere inconfessabile. Potete sapere di più su questa rubrica e su come partecipare qui.
Ci pensate che questo è solo il primo Guilty Pleasure del 2013? INCONCEIVABLE.
Beautiful Bastard (Beautiful Bastard #1)
di Christina Lauren
Pubblicato il: 12 Febbraio 2013
Casa Editrice: Gallery/Simon & Schuster
Brillante, lavoratrice e sulla via per un MBA, Chloe Mills ha un unico problema: il suo boss, Bennett Ryan. E’ esigente, brusco, privo di riguardi -e completamente irresistibile. Un bellissimo bastardo.
Bennett è tornato a Chicago dalla Francia per assumere un ruolo vitale nell’azienda di famiglia. Non si sarebbe mai aspettato che l’assistente che lo stava aiutando all’estero fosse la bellissima, innocentemente provocante -completamente infuriante- creatura che ora è costretto a vedere ogni giorno. Nonostante i pettegolezzi, Bennett non è mai stato uno da flirt sul posto di lavoro. Ma Chloe è così allettante che Bennett è disposto a piegare le regole -o distruggerle completamente- se questo significa che potrà averla. In ogni angolo dell’ufficio.
Mentre il desiderio reciproco aumenta fino a raggiungere il punto di rottura, Bennett e Chloe devono decidere cosa sono disposti a perdere per riuscire a vincersi l’un l’altro.
Come probabilmente alcuni di voi sapranno, Beautiful Bastard non è altro che la versione riveduta e corretta di una famosissima fanfiction che qualche anno fa aveva conquistato il web (compresa la sottoscritta): The Office. Ora, generalmente tendo a stare alla larga dalle fanfiction che vengono trasformate in libri, non perchè sia contraria in linea di principio, ma perchè ho visto che non per forza una storia che funziona come fanfiction funziona anche come libro (ma questo è un discorso troooooppo lungo che vorrebbe tutto un post per sè, non solo qualche riga). E allora, vi starete chiedendo, perchè ho deciso di leggere Beautiful Bastard?
Per diversi motivi: perchè non è stato pubblicato dalla solita casa editrice delle fanfiction che non conosce il significato della parola editing, perchè le recensioni su Goodreads facevano ben sperare, e perchè l’ho trovato su Netgalley; probabilmente se me lo fossi ritrovato davanti su amazon non avrei speso un euro per comprarlo. E probabilmente avrei fatto un errore, perchè Beautiful Bastard si è riverlato una bella sorpresa. Certo, la storia è sempre quella: una stagista e un capo che in apparenza mal si sopportano e che iniziano una relazione clandestina in ufficio. Non fanno altro che rispondersi male, stuzzicarsi, provocarsi nel peggiore dei modi, per poi ricadere nella trappola dell’attrazione irresistibile che li lega. E quest’attrazione salta fuori dalle pagine, credetemi. Quindi, la storia è la stessa, ma è anche diversa per molti aspetti. Oltre ad un grosso lavoro di editing, è stato fatto un gran lavoro sui personaggi, che per fortuna non avevano un bel niente di Edward e Bella. Edward e Bella me li son dimenticati dopo dieci pagine, e credo che questo di per sè sia un piccolo miracolo. Anche la trama è stata cambiata (in meglio, per fortuna). E’ una storia perfetta? No. Ci sono cose che mi hanno fatto storcere il naso (alcuni dialoghi che avrebbero avuto bisogno di una bella dose di spontaneità, la minuziosa descrizione dell’abbigliamento di Chloe e Bennett, il finale che mancava un po’ di emozione), ma è una storia che si divora in poche ore, leggera, divertente e incredibilmente sexy. Ripeto, INCREDIBILMENTE sexy. Le due autrici sanno esattamente come si scrivono certe cose, e non si sono certo risparmiate. Quindi, se volete il modo perfetto per riscaldare uno di questi freddi pomeriggi invernali, Beautiful Bastar fa al caso vostro. Io, nel frattempo, inizio a mandarvi un po’ di ghiaccio, e mi preparo per l’uscita del secondo libro della serie, Beautiful Stranger. Ho la netta sensazione che sarà anche meglio di questo!
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Tiger Lily
di Jodi Lynn anderson
Pubblicazione: 3 Luglio 2012
Casa Editrice Inglese: Harper Collins
Inedito In Italia
Pagine: 292
Genere: Fantasy
Voto: 10/10
La quindicenne Tiger Lily non crede nelle storie d’amore o nel lieto fine. Poi incontra l’affascinante Peter Pan nella foresta proibita di Neverland (L’isola che non c’è) e immediatamente rimane vittima del suo fascino. Peter è diverso da chiunque lei abbia mai conosciuto: impulsivo e coraggioso, riesce a spaventarla e incantarla nello stesso tempo. Come capo dei Ragazzi Perduti, i più spaventosi abitanti di Neverland, Peter è un match impensabile per Tiger Lily. Presto, lei si ritrova a rischiare tutto -la sua famiglia, il suo futuro- per stare con lui. Quando le si prospetta un matrimonio con un uomo terribile della sua tribù, Tiger Lily deve scegliere tra la vita che ha sempre conosciuto e scappare verso un futuro incerto con Peter.
Con nemici che minacciano di separarli, i due amanti sembrano condannati. Ma è l’arrivo di Wendy Darling, una ragazza inglese che rappresenta tutto quello che Tiger Lily non sarà mai, che le farà scoprire che i nemici più pericolosi possono vivere persino nel più leale e devoto dei cuori.
Non sono mai stata una grandissima fan di Peter Pan. Sì, conosco la storia, ho guardato la versione Disney e alcuni dei rifacimenti cinematografici, ma di sicuro non l’ho mai considerata la mia favola preferita. Però ho sempre, sempre adorato Tinkerbell (Campanellino), e quando ho scoperto che questo libro era raccontato dal suo punto di vista non ho potuto resistere: dovevo leggerlo. Anche se, come avrete capito dalla trama, non è Campanellino ad essere la protagonista, bensì Tiger Lily (in Italiano Giglio Tigrato). Per chi non se lo ricordasse, Tiger Lily è la figlia del capo della tribù degli indiani che viene rapita da Capitan Uncino per fungere da esca per Peter Pan:
 Ma guardate come sono carini! :sobbing:
Sinceramente, quando ho iniziato a leggere credevo di trovarmi davanti a un semplice prequel della favola che tutti conosciamo, qualcosa di dolce e leggero che raccontasse la storia di Peter prima che Wendy apparisse in scena. Il POV di Tinkerbell poi, era l’extra bonus. Potete immaginare la mia sorpresa quando mi son ritrovata una storia intensa, spesso cupa e perfino triste ma anche incredibilmente dolce. Arrivata alla fine, stavo singhiozzando talmente tanto che non riuscivo più a vedere quello che stavo leggendo e mi son dovuta fermare per evitare che il mio povero iPad venisse sommerso. ALL. THE. FEELINGS.
L’inizio della storia è un po’ lento, ma indispensabile per immergersi nella storia e soprattutto in Neverland, l’isola che non c’è. E’ un mondo semplicemente favoloso in cui la Anderson ha unito quello che tutti conosciamo della favola (i pirati, Capitan Uncino, i Ragazzi Perduti, Il coccodrillo con l’orologio) con un’infinità di cose nuove e meraviglioso, e l’ha fatto in modo assolutamente perfetto. Dopo aver letto Tiger Lily, per me non esisterà mai più un’altra versione di Peter Pan. QUESTA E’ QUELLA VERA.
Vi starete chiedendo probabilmente visto che la storia è quella di Peter Pan e Tiger Lily perchè il POV è quello di Tinkerbell e come diamine può funzionare, ma credetemi: è semplicemente perfetto. Tinkerbell è una minuscola fatina che pochi vedono e nessuno può sentire (le fate sono mute), ma al contrario lei riesce a vedere tutto e sentire qualsiasi cosa, e il fatto che la storia sia raccontata da lei la rende il tutto ancora più dolce e magico. Anche se materialmente non interagisce tanto nella storia (anzi, pochissimo) i momenti che la vedono protagonista sono tra quelli che mi sono rimasti più impressi. Ma tutti, TUTTI i personaggi sono favolosi. Tiger Lily, Peter, i ragazzi perduti, il padre di Tiger (Oh mio Dio il padre di Tiger Lily!!!!), sono semplicemente uno più fantastico dell’altro. Lo stile di Jodi Lynn Anderson è incredibile: dovrei quotarvi tutto il libro per farvi capire quanto meravigliosamente è scritto. Parecchie frasi mi rimarranno impresse per molto, molto tempo, così come mi rimarrà impressa la storia che, inutile girarci intorno, mi ha spezzato il cuore. Ma l’ha fatto in modo così dolce, che ho adorato ogni secondo di sofferenza.
Se vi piace il genere fantasy, se vi piace Peter Pan, se vi piacciono le rivisitazioni delle favole più famose, e anche se non vi piace nessuna delle cose che ho elencato, dovete leggere questo libro. Se non altro perchè ho bisogno di sfogare MY EMOTIONS con qualcuno.
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Dopo una lunga pausa, torna la rubrica del venerdì di questo blog, ma siccome anno nuovo vita nuova, ho deciso di farla tornare in una versione riveduta e corretta! Se vi ricordate, in questa rubrica vi elencavo i libri che ero riuscita ad ottenere (per vie assolutamente lecite) senza che nemmeno un centesimo lasciasse le mie tasche. Il principio rimmarrà lo stesso, con l’unica differenza che invece di soffermarmi su quelli che ho scaricato, semplicemente vi mostrerò quelli che, secondo me, sono degni di nota e potrebbero interessarvi!

1. Waking Up Married, di Mira Lyn Kelly |amazon| goodreads |
2. Friends With Full Benefits, di Luke Young |amazon| goodreads |
3. A Negotiated Marriage, di Noelle Adams |amazon| goodreads |
4. Perfect For You, di Kate Perry |amazon| goodreads |
5. Ten Shades Of Sexy, autori vari |amazon| goodreads |
In Italiano invece vi segnalo:

6. Il Tempo Della Verità, di Gleen Cooper |amazon|
7. Jane Eyre, di Charlotte Bronte (La sorella Bronte meno emo) |amazon| goodreads |
8. Switched, di Amanda Hocking |amazon| goodreads |
(Tra i freebie amazon in italiano ci sono tanti classici, fateci un salto!)
Allora, che ne dite di questa versione rinnovata di Freebie Friday? Vi piace? Vi ho dato qualche dritta?
Fatemi sapere!

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